Gli Italiani a letto sono troppo veloci. Novità sulla eiaculazione precoce

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L'eiaculazione precoce si manifesta entro 2 minuti dall'inizio del rapporto e può avere cause organiche e psicologiche. Può anche comparire dopo decenni di normalità. Il problema, che riguarda 4 milioni di italiani, oggi si risolve con un farmaco  

L’eiaculazione, cioè l'uscita del liquido spermatico dal pene, è definita precoce quando avviene entro 1-2 minuti dalla penetrazione in vagina e quando non si ha la capacità di ritardarla (è valutata come normale se richiede 6-7 minuti). Però si parla di vera disfunzione sessuale solo se questa condizione determina un profondo disagio personale. Un’eiaculazione solo occasionalmente troppo veloce non è patologica ed è spesso causata da uno stato ansioso particolarmente elevato. È definita come 'precoce lieve' quando l'eiaculazione ha luogo tra 1 minuto e 2 minuti; 'grave' sotto il minuto.

COLPISCE UN TERZO DELLA POPOLAZIONE MASCHILE

Ci sono tre tipi di eiaculazione precoce: quella primaria, quella secondaria (acquisita) e l’eiaculazione precoce situazionale. L’eiaculazione precoce è presente in circa il 30% della popolazione maschile, vale a dire in circa 4 milioni di individui in grado di avere un rapporto sessuale.

Eiaculazione precoce primaria  (80% dei casi) compare fin dalle prime attività sessuali e si caratterizza per il fatto che si manifesta costantemente. Chi ne soffre ha una capacità di controllo dell’eiaculazione scarsa o addirittura nulla. Nella forma più grave, l’eiaculazione può avvenire durante i preliminari o appena il pene tocca la vagina. L’eiaculazione primaria è probabilmente favorita da una ridotta attività della serotonina nell'area del cervello preposto al controllo dell'eiaculazione (la serotonina serve a regolare il trasferimento degli impulsi nervosi da una cellula nervosa a un’altra, e tra questi impulsi rientra appunto quello dell'eccitazione sessuale). Non è da escludere che in alcuni casi l’eiaculazione precoce possa avere origine psicologica. La terapia farmacologica riesce a ritardare temporaneamente l’eiaculazione, a patto di somministrarla poco prima del rapporto sessuale. 

Eiaculazione precoce secondaria  (20% dei casi) compare dopo un periodo più o meno lungo di normalità, anche in persone arrivate a cinquant'anni senza problemi. Può essere determinata da cause sia organiche sia psicologiche. Può essere dovuta a infiammazioni uro-genitali, dove prevalgono quelle della prostata. Un tipo particolare di eiaculazione precoce secondaria dovuta a una causa organica è quella che insorge in soggetti che presentano anche problemi di erezione. Si sa che pure l’ipertiroidismo può causare il problema. Tra le cause psicologiche, un ruolo importante è rappresentato dai problemi di relazione sia nei confronti del sesso femminile in generale sia presenti all’interno di quella coppia. L’eiaculazione precoce acquisita può essere risolta definitivamente eliminando la causa che l’ha determinata (per esempio curando una prostatite)

Eiaculazione precoce situazionale  Si manifesta solo in specifiche situazioni o contesti sessuali, magari solo con una determinata partner. A differenza delle prime due forme, questa non è da considerare una reale disfunzione ma una sorta di variante della normale prestazione sessuale, quando questa ha luogo in un contesto che provoca un elevato grado d’ansia.

LE TERAPIE

Come afferma il professor Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia all'Università Federico II di Napoli: “L'eiaculazione precoce è una vera malattia ed è anche la più diffusa disfunzione sessuale maschile. Perciò è molto importante rivolgersi prontamente a uno specialista (urologo o andrologo) per una corretta valutazione del problema, la diagnosi e la susseguente terapia".

Per la cura medica dell’eiaculazione precoce primitiva fino a ieri si avevano a disposizione solo alcuni farmaci che, benché utilizzati per altre patologie, avevano presentato come effetto collaterale una episodica efficacia nel ritardare l’eiaculazione. Tra questi, quelli più comunemente utilizzati sono state le creme anestetizzanti ed alcuni particolari farmaci antidepressivi. L’azione di questi farmaci si lega al fatto che orgasmo ed eiaculazione si verificano quando i centri nervosi dell’eccitazione raggiungono i livelli di massima attivazione. Il fenomeno è spesso innescato dalla stimolazione (calore, contatto tattile) delle aree genitali più sensibili, come il glande del pene. Questi stimoli producono segnali elettrochimici che raggiungono i centri cerebrali dove vengono elaborati, innescando l'orgasmo e la susseguente eiaculazione. Quando i segnali generati dagli stimoli legati alla penetrazione in vagina sono troppo intensi o quando la loro elaborazione nei centri eccitatori del cervello avviene troppo velocemente per carenza di serotonina, si hanno eiaculazione e orgasmo in un tempo molto più breve del normale.

È ARRIVATA IN FARMACIA LA DAPOXETINA

La dapoxetina è un farmaco approvato dalle autorità sanitarie statunitensi ed europee per il trattamento dell’eiaculazione precoce. Si assume per bocca e agisce aumentando velocemente e significativamente la quantità di serotonina, sostanza in grado di inibire l’eiaculazione. La Dapoxetina, quando efficace, inizia a ritardare l’eiaculazione a un’ora dall'assunzione e agisce per almeno un’ora. L'organismo l'assorbe rapidamente e altrettanto rapidamente la elimina. Può venire assunta anche due volte nell'arco di 24 ore. Presenta un bassissimo rischio di effetti collaterali, peraltro non gravi.

 

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