A Monza il Pelvic Center è centro di rifrimento in Lombardia per la cura interdisciplinare delle malattie pelviche, tra cui il prolasso
La struttura riunisce in un unico progetto terapeutico urologi, ginecologi, radiologi, fisioterapisti, proctologi, chirurghi. Particolare attenzione è riservata ai prolassi, un problema soprattutto femminile
Presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza è attivo il Pelvic Center, “Centro per la diagnosi e la cura delle malattie pelvico perineali e dei prolassi”. Lo scopo è fornire al paziente (sappiamo che 9 su 10 sono donne) un punto di riferimento di altissima specializzazione per affrontare, su base interdisciplinare, una serie di patologie che colpiscono la regione del pavimento pelvico e del perineo, cioè l'insieme delle strutture muscolari, legamenti compresi, che delimitano inferiormente il bacino e comprendono l'area genito-urinaria e anale.
L'indebolimento del perineo può essere responsabile di prolassi della vescica, dell'utero e del retto, con sintomi anche differenti, che vanno da un dolore addominale persistente, all'urgenza della minzione, all'incontinenza, può indurre gravi problemi igienici e rendere impossibili i rapporti sessuali, oppure causare grave stitichezza e provocare la formazione di emorroidi. Come sovente capita, chi ne è colpito è restio a parlarne al medico a causa di un malinteso senso del pudore, oppure, ed è solo una perdita di tempo o un inutile tentativo, si reca dallo specialista "sbagliato".
SPECIALISTI DIFFERENTI IN AZIONE SINERGICA
Spiega il professor Francesco Gabrielli, coordinatore del Centro e docente di Chirurgia generale all'Università Milano-Bicocca: “Fino a poco tempo fa si tendeva a diagnosticare e a trattare separatamente i sintomi derivanti dalla disfunzione dei tre componenti interessati dell'indebolimento del pavimento pelvico: vescica, organi genitali e retto. Ogni medico valutava la situazione secondo il punto di vista della propria specializzazione (urologo, ginecologo, proctologo). Oggi il perfezionamento delle metodiche diagnostiche permette un più ampio e corretto studio delle patologie pelvico-perineali e propone un approccio sinergico tra diversi specialisti: colon-proctologi, ginecologi, urologi, radiologi, fisioterapisti, psicologi, dietologi, terapisti del dolore. In un unico ambiente, come il nostro Centro, sono le diverse professionalità a 'ruotare' intorno al paziente, con netta riduzione dei disagi e dei tempi di attesa”.
FISIOTERAPIA E DIAGNOSI A PROVA DI ERRORE
“Nella maggior parte dei casi basta una fisioterapia ben mirata per irrobustire il perineo, ottenendo un rapido e significativo miglioramento - sottolinea il dottor Cristiano Fusi, responsabile della Riabilitazione presso lo Zucchi -, il che può anche evitare il ricorso alla mano del chirurgo, e in ogni caso ottimizza il decorso post operatorio”. Alla fisioterapia si possono accompagnare l'elettrostimolazione e il biofeedback. Conclude il professor Stefano Salvatore, uro-ginecologo in forza al Centro: “Il buon funzionamento del complesso vescico-sfintero-perineale dipende dall'azione integrata tra i vari componenti. Le patologie derivanti dal loro malfunzionamento hanno un impatto devastante sulla vita anche sociale di chi ne è colpito e perciò ritengo che solo un approccio multidisciplinare possa evitare piccoli o meno piccoli errori e portare a un'adeguata proposta terapeutica mirata ed efficace”.
