Al “Monzino” di Milano la Tac cardiaca più avanzata al mondo
Si chiama Tac Revolution Apex e raggiunge due obiettivi importantissimi: massima precisione e minimo impiego di radiazioni. Il Centro Cardiologico Monzino oggi può vantare la prima installazione Apex nel nostro Paese
Spiega Gianluca Pontone, Direttore del Dipartimento di Cardiologia peri-operatoria e Imaging cardiovascolare del Centro: “La Tac che viene impiegata per il cuore nasce dall’obiettivo di poter studiare le coronarie senza ricorrere a esami invasivi non necessari. Questo nuovo strumento diagnostico, di cui ora disponiamo, è in grado di effettuare un esame ‘personalizzato’, cioè calibrato sullo specifico paziente e sul suo altrettanto specifico problema, e questo, come detto, con il minimo impiego di radiazioni.” Si tratta di una della prime applicazioni operative dell’intelligenza artificiale all’imaging cardiovascolare, che permette di ottenere fondamentali immagini diagnostiche del cuore e delle parti anatomiche che lo interessano.
Prosegue Pontone: “Oltre alla riduzione dell’esposizione alle radiazioni, lo sviluppo tecnologico offre anche il grosso vantaggio di ridurre in modo significativo la tendenza alla sovrastima della patologia coronarica in presenza di calcificazioni, un fatto che da sempre è il tallone di Achille delle prime generazioni di Tac cardiache. Questo perché, grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale, ci è possibile attenuare in modo signficativo l’effetto blooming, ovvero quella penombra che circonda la placca calcifica e che può essere responsabile di falsi positivi.”
Pontone infine manifesta la certezza che la tecnologia Apex diventerà lo standard, e aggiunge: “Al contrario, la risonanza magnetica cardiaca (RM), nonostante le chiare evidenze di indicazioni cliniche, rimane ancora una tecnica sottoutilizzata, ma al Monzino siamo in controtendenza, facilitati dal modello monospecialistico che caratterizza il Centro. Infatti abbiamo da poco potenziato il parco macchine con due scanner di RM completamente dedicati al cardiovascolare. Tale disponibilità è importante perché non solo rende possibile un potenziamento da un punto di vista diagnostico, ma consente di accelerare sul fronte dell’emergente campo degli interventi RM-guidati, più rapidi e senza radiazioni ionizzanti. Con l’acquisizione delle nuove macchine Tac e RM, il nostro Dipartimento di Cardiologia peri-operatoria e Imaging cardiovascolare si posiziona fra i top internazionali”.
