A Napoli il deficit erettile si cura con onde d'urto e risultati a lungo termine
La terapia, messa a punto dal professor Fabrizio Iacono, è nelle linee guida della Società Europea di Urologia
A Napoli la disfunzione erettile (vale a dire, l'impossibilità di avere un'erezione del pene) si cura anche con una terapia messa a punto dal professor Fabrizio Iacono, urologo e andrologo dell'Azienda universitaria Federico II. La terapia è la Ri.Sani (Riabilitazione sessuale andrologica non invasiva). Dice il professore: "A differenza delle altre metodiche in uso, farmaci compresi, noi curiamo la causa non l'effetto. Questo avviene attraverso l'impiego di onde d'urto a bassa intensità, paragonabili agli ultrasuoni. In questo modo si ripristina la funzione 'sopita', senza avere effetti collaterali o controindicazioni". La terapia a ultrasuoni va associata all'assunzione di integratori di più recente generazione e va calibrata sui singoli casi.
AUMENTA IL FLUSSO DI SANGUE NEL PENE
La metodica rientra nelle linee guida della Società Europea di Urologia e vanta studi specifici su riviste internazionali di riconosciuta autorevolezza. "L'impiego mirato di onde d'urto genera un piccolo trauma controllato nei corpi cavernosi del pene, il che provoca il rilascio sia del mediatore dell'erezione sia di fattori chimici che favoriscono la formazione di nuovi vasi sanguigni con conseguente incremento del flusso verso i corpi cavernosi, i responsabili dell'erezione fisiologica".
Secondo il professor Iacono l'applicazione delle onde d'urto richiede una quindicina di minuti alla settimana, da ripetere quattro o cinque volte. Ri.Sani non comporta dolore di alcun genere e il miglioramento funzionale può durare da alcuni mesi a qualche anno.
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