Impiega un raggio non termico e a bassa potenza con il quale si “uccidono” selettivamente le cellule malate, conservando la parte sana della ghiandola. Evitati i tanto temuti effetti collaterali
Una ricerca americana invita i malati a decidere la terapia. Nel contempo auspica la presenza di un team di esperti per la corretta valutazione delle conseguenze legate all'intervento che si vuole porre in atto